Oggi, 25 febbraio, l'assessorato ai trasporti della Regione Liguria ha trasmesso alle Associazioni dei Pendolari una dura lettera di protesta indirizzata a Trenitalia, nella quale si stigmatizza la peventata soppressione di collegamenti IC ctra Genova e il meridione. Si lamenta, come al solito, l'assenza di qualsiasi comunicazione preventiva o tentativo di concertazione con la Regione.
Lo stesso giorno a pag. 61 su "La Stampa" (cronaca di Imperia) l'Ufficio Stampa delle Ferrovie dello Stato, Liguria precisa puntigliosamenteche "la scelta di chiudere la biglietteria della stazione di Oneglia RISPONDE A QUANTO STABILITO DAL CONTRATTO DI SERVIZIO CON LA REGIONE LIGURIA".
In buona sostanza questo tanto stronbazzato Contratto di Servizio è per molti aspetti addirittura PEGGIORATIVO rispetto alla situazione precedente!
Ci chiediamo perché mai l'assessorato, che ora protesta con vigore, non ha tenuto un atteggiamento analogo a quello della Regione Piemonte che ha indetto una gara europea, piegando la sfrontata prepotenza dell'AD di FS Ing. Moretti (che si è persino permesso di offendere il Presidente Bresso).
Forse una maggiore fermezza avrebbe garantito una maggiore dignità e soprattutto il rispetto che noi pendolari chiediamo come cittadini.
giovedì 25 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
Aspettando le elezioni...
Ultimamente l'attenzione rispetto alle problematiche dei pendolari appare in netta crescita. Se ne fa un gran parlare, dalla class action contro Trenitalia alle difese a spada tratta di chi, ad oggi, ha dato voce ai diversi comitati. Siamo un po' più protagonisti, ma la situazione, di fatto, non appare per nulla migliorata, anzi. Purtroppo in questi tempi pre elettorali non si ha che da aspettare, mi sa...
lunedì 1 febbraio 2010
tanto per chiarire...
Riportiamo qui una breve analisi effettuata dal coordinamento pendolari liguri che conferma quanto noi diciamo da tempo: i prezzi del trasporto ferroviario, negli ultimi anni, sono saliti eccome, grazie a vari escamotage e politiche "aziendali" non proprio trasparenti:
Esempio numero 1: Viaggio tra Milano e Alassio
Supponiamo che un turista decida di prendere il treno per evitare gli ingorghi autostradali, salvaguardare l'ambiente e rilassarsi un po'.
Nel 2005 aveva a disposizione un interregionale (IR) che in 3h 34 minuti lo portava a destinazione senza cambiare treno, spendendo 11,21 euro in seconda classe.
A partire dal 2006 poteva servirsi solo di un IC Plus che in 2h 58 min lo portava a destinazione (-17%) spendendo però ben 18,46 euro (+65%).
Oggi, nel 2010, il treno a disposizione è nuovamente un IC che in 3h 04 min (-14% rispetto al 2005) lo porta ad Alassio spendendo ben 21,00 euro (+187%). E non è finita, perché se per caso opta per una combinazione IC+Regionale non solo spenderà di più (22,20 euro, +198%) ma incrementerà anche il tempo viaggio, che salirà a 3h 50 min (+7,47%).
Come si vede, quindi aumenti certi, ma vantaggi molto pochi, per non dire nessuno.
Esempio numero 2: Viaggio tra Diano Marina e Milano
Nel 2005 era possibile utilizzare un IR che in 3h 48 min arrivava a destinazione al costo di 12,34 euro.
Dal 2006 l’IR viene sostituito con un IC Plus che copre la distanza in 3h 10 min (-17%) al costo di 19,90 euro (+61%).
Dal 2010 utilizzare l’IC costa ben 23 euro (+186%) mentre il tempo risparmiato è solo il 14% rispetto al 2005.
Se si prendono due IC in successione si impiegano 3h 35 min (-5,70% del tempo rispetto al 2005) spendendo però 28 euro (+227%!), mentre se si prendono due IR in successione si spendono 13,90 euro (+12,64% rispetto al 2005) impiegando ben 4h e 20 min (+14% rispetto al 2005).
Quindi anche qui, si spende molto di più per avere un servizio il più delle volte meno efficiente, specie se si considerano i treni IR.
Per questo, e senza contare i disservizi abituali in termini di ritardi, soppressioni, poca pulizia, ecc., ci sembra davvero improponibile oltre che ingiusta la politica di aumenti tariffari messi in atto da Trenitalia, dato che a fronte di tali aumenti non si riscontrano dei paralleli aumenti di prestazioni e di qualità di servizio reso.
Vorremmo che eventuali aumenti fossero agganciati a reali miglioramenti prestazionali, come ad esempio la diminuzione dei tempi di percorrenza (anche per i regionali!), ma ad oggi questo non è accaduto, e anzi si sono peggiorate le prestazione di alcuni treni (Regionali e Interregionali) per favorirne altri più costosi (ICpus, ES, ecc.).
Si ringrazia il sito di Giorgio Stagni (http://www.miol.it/stagniweb/) da cui sono state ricavate le tariffe in vigore nel 2005 sulle tratte considerate.
Esempio numero 1: Viaggio tra Milano e Alassio
Supponiamo che un turista decida di prendere il treno per evitare gli ingorghi autostradali, salvaguardare l'ambiente e rilassarsi un po'.
Nel 2005 aveva a disposizione un interregionale (IR) che in 3h 34 minuti lo portava a destinazione senza cambiare treno, spendendo 11,21 euro in seconda classe.
A partire dal 2006 poteva servirsi solo di un IC Plus che in 2h 58 min lo portava a destinazione (-17%) spendendo però ben 18,46 euro (+65%).
Oggi, nel 2010, il treno a disposizione è nuovamente un IC che in 3h 04 min (-14% rispetto al 2005) lo porta ad Alassio spendendo ben 21,00 euro (+187%). E non è finita, perché se per caso opta per una combinazione IC+Regionale non solo spenderà di più (22,20 euro, +198%) ma incrementerà anche il tempo viaggio, che salirà a 3h 50 min (+7,47%).
Come si vede, quindi aumenti certi, ma vantaggi molto pochi, per non dire nessuno.
Esempio numero 2: Viaggio tra Diano Marina e Milano
Nel 2005 era possibile utilizzare un IR che in 3h 48 min arrivava a destinazione al costo di 12,34 euro.
Dal 2006 l’IR viene sostituito con un IC Plus che copre la distanza in 3h 10 min (-17%) al costo di 19,90 euro (+61%).
Dal 2010 utilizzare l’IC costa ben 23 euro (+186%) mentre il tempo risparmiato è solo il 14% rispetto al 2005.
Se si prendono due IC in successione si impiegano 3h 35 min (-5,70% del tempo rispetto al 2005) spendendo però 28 euro (+227%!), mentre se si prendono due IR in successione si spendono 13,90 euro (+12,64% rispetto al 2005) impiegando ben 4h e 20 min (+14% rispetto al 2005).
Quindi anche qui, si spende molto di più per avere un servizio il più delle volte meno efficiente, specie se si considerano i treni IR.
Per questo, e senza contare i disservizi abituali in termini di ritardi, soppressioni, poca pulizia, ecc., ci sembra davvero improponibile oltre che ingiusta la politica di aumenti tariffari messi in atto da Trenitalia, dato che a fronte di tali aumenti non si riscontrano dei paralleli aumenti di prestazioni e di qualità di servizio reso.
Vorremmo che eventuali aumenti fossero agganciati a reali miglioramenti prestazionali, come ad esempio la diminuzione dei tempi di percorrenza (anche per i regionali!), ma ad oggi questo non è accaduto, e anzi si sono peggiorate le prestazione di alcuni treni (Regionali e Interregionali) per favorirne altri più costosi (ICpus, ES, ecc.).
Si ringrazia il sito di Giorgio Stagni (http://www.miol.it/stagniweb/) da cui sono state ricavate le tariffe in vigore nel 2005 sulle tratte considerate.
mercoledì 20 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
COL DENARO DEI CONTRIBUENTI
E’ stato distribuito gratuitamente dalla Regione Liguria un lussuoso volumetto dal titolo “Il trasporto al servizio della Liguria” , una sorta di celebrazione dell’Assessorato ai Trasporti.
Hanno collaborato a redigerlo vari funzionari della Regione e persino Datasiel.
Ottimo lavoro! Il volume in carta patinata consta di 32 facciate più la copertina; di queste solo 11 contengono chiare, ma generiche informazioni tecniche. Il resto sono (inutili) foto a piena pagina, frontespizio, prefazione dell’Assessore, ecc. Non un cenno sulle reali difficoltà che migliaia di pendolari liguri ogni giorno incontrano, né sui tanti problemi ancora aperti e irrisolti.
Siamo in campagna elettorale e la propaganda è plausibile, ma quando viene fatta – come in questo caso – sperperando denaro pubblico viene proprio da pensare male. Siamo in un periodo di difficoltà finanziarie per enti locali, associazioni, persino per le scuole. Eppure nessuno scrupolo a pubblicare, non a proprie spese, ma a spese di tutti noi questo inutile opuscolo.
Questo è l’ennesimo insulto a chi si alza presto la mattina, prende il proprio treno e va a guadagnarsi da vivere lontano dalla sua casa. Anche se pochi e forse previsti in qualche programma di “comunicazione”, i soldi spesi per questa pubblicazione potevano essere accantonati magari per contribuire ad una pulizia straordinaria dei treni.
Hanno collaborato a redigerlo vari funzionari della Regione e persino Datasiel.
Ottimo lavoro! Il volume in carta patinata consta di 32 facciate più la copertina; di queste solo 11 contengono chiare, ma generiche informazioni tecniche. Il resto sono (inutili) foto a piena pagina, frontespizio, prefazione dell’Assessore, ecc. Non un cenno sulle reali difficoltà che migliaia di pendolari liguri ogni giorno incontrano, né sui tanti problemi ancora aperti e irrisolti.
Siamo in campagna elettorale e la propaganda è plausibile, ma quando viene fatta – come in questo caso – sperperando denaro pubblico viene proprio da pensare male. Siamo in un periodo di difficoltà finanziarie per enti locali, associazioni, persino per le scuole. Eppure nessuno scrupolo a pubblicare, non a proprie spese, ma a spese di tutti noi questo inutile opuscolo.
Questo è l’ennesimo insulto a chi si alza presto la mattina, prende il proprio treno e va a guadagnarsi da vivere lontano dalla sua casa. Anche se pochi e forse previsti in qualche programma di “comunicazione”, i soldi spesi per questa pubblicazione potevano essere accantonati magari per contribuire ad una pulizia straordinaria dei treni.
giovedì 7 gennaio 2010
Il gioco delle tre carte
Un collega pendolare ci scrive:
Cari amici,
Volevo raccontarvi la mia recente esperienza con la carta tutto treno.
Mi sono recato ieri, 6 gennaio in biglietteria a Porto Maurizio per fare la nuova Carta Tutto Treno Liguria (CTTL) semestrale (considerato che io d'estate non viaggio mi viene bene, vale fino a tutto giugno e poi a ottobre se ne riparlerà, se pendolerò ancora.....).
In biglietteria mi hanno detto che non possono, loro della divisione passeggeri, fare la CTTL semestrale, ma solo quella annuale: per la semestrale bisogna rivolgersi alle biglietterie regionali. Questa disposizione è arrivata direttamente da Genova, dal capo del personale della passeggeri. Quindi per fare la carta semestrale sarei dovuto andare a Taggia: molto gentilmente il bigliettaio ha chiamato la stazione di Taggia per verificare che fosse possibile farla e mi ha confermato questo fatto.
Quindi al pomeriggio sono andato a Taggia, dove ho fatto la carta semestrale, compilata rigorosamente A MANO, perchè il programma aggiornato non c'è ancora.
Quindi uno si chiede: perchè a Porto Maurizio non la DEVONO fare, neanche a mano, mentre a Taggia la possono fare, sempre a mano? Probabilmente è un modo per incentivare il turismo, così uno da Imperia si va a fare un giro a Taggia......
Questo per informarvi che attualmente quindi se si vuole fare una carta semestrale a Imperia è impossibile (Oneglia, divisione regionale è chiusa) e credo che anche Sanremo sia della passeggeri, per cui resta solo Taggia, aperta tutti i giorni feriali solo al mattino e sabato e nei festivi anche al pomeriggio.
La carta semestrale comunque costa 80 Euro, che fanno 160 Euro all'anno, in caso se ne volessero fare 2 e non 150 come quella Annuale. Questo è Costituzionale? I 10 Euro in più serviranno per pagare l'upgrading del programma informatico? Oppure il costo per i moduli scritti a mano? BOH, ai nostri esperti l'ardua risposta!!!
Ogni commento è superfluo.
Cari amici,
Volevo raccontarvi la mia recente esperienza con la carta tutto treno.
Mi sono recato ieri, 6 gennaio in biglietteria a Porto Maurizio per fare la nuova Carta Tutto Treno Liguria (CTTL) semestrale (considerato che io d'estate non viaggio mi viene bene, vale fino a tutto giugno e poi a ottobre se ne riparlerà, se pendolerò ancora.....).
In biglietteria mi hanno detto che non possono, loro della divisione passeggeri, fare la CTTL semestrale, ma solo quella annuale: per la semestrale bisogna rivolgersi alle biglietterie regionali. Questa disposizione è arrivata direttamente da Genova, dal capo del personale della passeggeri. Quindi per fare la carta semestrale sarei dovuto andare a Taggia: molto gentilmente il bigliettaio ha chiamato la stazione di Taggia per verificare che fosse possibile farla e mi ha confermato questo fatto.
Quindi al pomeriggio sono andato a Taggia, dove ho fatto la carta semestrale, compilata rigorosamente A MANO, perchè il programma aggiornato non c'è ancora.
Quindi uno si chiede: perchè a Porto Maurizio non la DEVONO fare, neanche a mano, mentre a Taggia la possono fare, sempre a mano? Probabilmente è un modo per incentivare il turismo, così uno da Imperia si va a fare un giro a Taggia......
Questo per informarvi che attualmente quindi se si vuole fare una carta semestrale a Imperia è impossibile (Oneglia, divisione regionale è chiusa) e credo che anche Sanremo sia della passeggeri, per cui resta solo Taggia, aperta tutti i giorni feriali solo al mattino e sabato e nei festivi anche al pomeriggio.
La carta semestrale comunque costa 80 Euro, che fanno 160 Euro all'anno, in caso se ne volessero fare 2 e non 150 come quella Annuale. Questo è Costituzionale? I 10 Euro in più serviranno per pagare l'upgrading del programma informatico? Oppure il costo per i moduli scritti a mano? BOH, ai nostri esperti l'ardua risposta!!!
Ogni commento è superfluo.
lunedì 28 dicembre 2009
CARTA TUTTO TRENO SEMESTRALE
Un accordo siglato proprio prima di natale fra Regione e Trenitalia permetterà ai pendolari liguri di acquistare la Carta Tutto treno Liguria anche in versione semestrale al prezzo di 80 euro oltre che annuale (che rimane fissata a 150 euro).
Ricordiamo che la Carta Tutto Treno è stata istituita lo scorso anno dalla Regione per consentire ai cittadini residenti in Liguria e possessori di abbonamento a tariffa regionale sia mensile che annuale, di accedere anche ai treni classificati Eurostar City, InterCity e InterCity-plus, arginando la separazione tariffaria (che obbliga i viaggiatori a fare due distinti abbonamenti) e gli aumenti dei biglietti.
Ricordiamo che la Carta Tutto Treno è stata istituita lo scorso anno dalla Regione per consentire ai cittadini residenti in Liguria e possessori di abbonamento a tariffa regionale sia mensile che annuale, di accedere anche ai treni classificati Eurostar City, InterCity e InterCity-plus, arginando la separazione tariffaria (che obbliga i viaggiatori a fare due distinti abbonamenti) e gli aumenti dei biglietti.
giovedì 24 dicembre 2009
SURVIVAL KIT

Lunedì 21 dicembre i trasporti ferroviari del nostro paese sono stati messi in ginocchio dal maltempo. E’ già capitato ed è sempre la solita storia: carenza di informazioni, treni soppressi, carrozze fredde. L’AD di Trenitalia Ing. Moretti in una conferenza stampa afferma, con malcelata soddisfazione, che se l’Italia ferroviaria piange il resto d’Europa non ride (vedi il blocco del tunnel della Manica tra Francia e Inghilterra). Fin qui niente da eccepire, difende l’operato dell’azienda di cui è dirigente, che subisce pesantemente i contraccolpi di una eccezionale ondata di maltempo. Poi il volitivo Ingegnere si lascia andare ai consigli per la clientela: “In caso di lunghi viaggi, munitevi di acqua, panini e un maglione pesante”.
Agli allibiti ascoltatori e alle inevitabili ironie che scaturiscono da questi “consigli della nonna”, oggi, nel tentativo di giustificarlo, il ministro dei Trasporti risponde che la frase è sbagliata, ma lo dobbiamo capire…“è sotto stress da giorni”. INCREDIBILE.
L’Ing. Moretti è l’Amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, cioè della società di trasporto ferroviario dello stato italiano. Se non ha la tenuta caratteriale per lo stress che inevitabilmente il suo ruolo comporta, passi la mano: siamo certi che la sua “indennità di fine rapporto” gli permetterà di vivere agiatamente almeno due vite.
In realtà l’AD di Trenitalia, certo non tenero né con i suoi collaboratori, né con i dipendenti, né tanto meno con i pendolari, le cui rimostranze definisce “esilaranti” si è fatto prendere la mano dalla sua vanità. Ma non tema le critiche, è in ottima compagnia, infatti politici, uomini dello spettacolo e semplici cittadini sono, a vari livelli, come lui: pensano di dire sempre cose furbe e indispensabili per l’avvenire dell’umanità e… fanno danni, spesso irreversibili.
Non ci aspettiamo rettifiche, né pretendiamo che si chieda scusa ai tanti viaggiatori che hanno dovuto subire disagi; queste non sono atteggiamenti italiani. Vogliamo però (simpaticamente) suggerire alcune riflessioni e suggerimenti per il Kit del viaggiatore previdente.
Le bevande.
Consigliamo caffè o the molto caldi e abbondantemente zuccherati, contenuti in un comodo thermos di acciaio inox, preriscaldato con acqua bollente (per allungare la durata del caldo).Una bottiglietta di acqua minerale fa già parte, in genere, della dotazione di chi viaggia anche per tratte di media lunghezza.
Gli alimenti.
Il classico panino, mangiato al freddo non è proprio esaltante. Inoltre è difficile entrare nel merito delle possibili farciture: salumi, formaggi, cotoletta?
Preferiamo rifarci alla classica razione K: gallette, confezione di carne o sgombri in scatola, zollette di zucchero, cioccolato fondente e magari una bustina di cordiale. Non dimenticate poi il classico coltellino svizzero multiuso, dotato anche di forchettina.
I vestiti e gli equipaggiamenti contro il freddo.
Il classico maglione di lana, caro Ingegnere, è ormai superato. Capi in pile di qualità sono superiori per l’isolamento termico (tengono più caldo) e sono molto più leggeri e pratici. Ma nel Kit consigliamo anche la “coperta termica di emergenza” leggera (circa 30 g) e molto efficace, in casi estremi ma non rari per chi viaggia con Trenitalia, come guscio per non disperdere calore in caso di ambienti molto freddi quali le carrozze dei treni prive di riscaldamento…).Per i più accessoriati consigliamo poi il “sacco caldo”, un sacchetto, anch’esso leggero, contenente due sostanze che a contatto sviluppano calore per alcune ore… molto apprezzato da cacciatori, sciatori ed escursionisti.
E infine non dimenticate una torcia: oltre che al freddo, potreste restare anche al buio!
lunedì 14 dicembre 2009
Luigi, ancora tu …
Caro Luigi,
ieri domenica 13 dicembre ti ho visto in TV. Che emozione, uno di noi, un pendolare che manifestava la sua soddisfazione perché “ora qualcuno pensa anche a lui”. Avevi, come al solito lo sguardo stanco, assente, ma ti possiamo capire: la vita del pendolare è dura, comincia la mattina presto, continua sul treno con la ricerca di un posto a sedere meno sporco degli altri (la parola pulito è stata abolita dal vocabolario ferroviario). Poi, dopo una giornata di duro lavoro c’è il ritorno a casa, magari in piedi e con i soliti ritardi. Eppure tu esprimi soddisfazione per le risorse che la Regione Liguria ha destinato al trasporto ferroviario. E’ bello essere positivi pensando ad un futuro migliore, ma intanto l’assessore Vesco lamenta di essere stato ignorato dai vertici di Trenitalia, perché non gli hanno comunicato preventivamente le variazioni dell’orario.
Cosa succede Luigi? Le cose non sono come sembrano, oppure è chiaro che i pendolari, se voglio tutelare i loro legittimi diritti, devono rimboccarsi le maniche, coinvolgere i propri amministratori locali e – se necessario – fare le barricate! Non ci facciamo illusioni che qualcuno pensi a noi.
Per ora non molliamo la presa e ti marchiamo stretto. Alla prossima, Luigi
ieri domenica 13 dicembre ti ho visto in TV. Che emozione, uno di noi, un pendolare che manifestava la sua soddisfazione perché “ora qualcuno pensa anche a lui”. Avevi, come al solito lo sguardo stanco, assente, ma ti possiamo capire: la vita del pendolare è dura, comincia la mattina presto, continua sul treno con la ricerca di un posto a sedere meno sporco degli altri (la parola pulito è stata abolita dal vocabolario ferroviario). Poi, dopo una giornata di duro lavoro c’è il ritorno a casa, magari in piedi e con i soliti ritardi. Eppure tu esprimi soddisfazione per le risorse che la Regione Liguria ha destinato al trasporto ferroviario. E’ bello essere positivi pensando ad un futuro migliore, ma intanto l’assessore Vesco lamenta di essere stato ignorato dai vertici di Trenitalia, perché non gli hanno comunicato preventivamente le variazioni dell’orario.
Cosa succede Luigi? Le cose non sono come sembrano, oppure è chiaro che i pendolari, se voglio tutelare i loro legittimi diritti, devono rimboccarsi le maniche, coinvolgere i propri amministratori locali e – se necessario – fare le barricate! Non ci facciamo illusioni che qualcuno pensi a noi.
Per ora non molliamo la presa e ti marchiamo stretto. Alla prossima, Luigi
giovedì 10 dicembre 2009
Luigi, dove sei?
Ci appelliamo a Te, caro Luigi, pendolare che hai “qualcuno che ora pensa alle tue esigenze”.
Devi placare l’ira dell’assessore ai trasporti della Regione Liguria.
Al cambio di orario si ripete la solita manfrina: sempre meno collegamenti tra Genova e il resto del mondo e il tutto piove sui competenti organi regionali come un meteorite. La Repubblica di oggi 10 dicembre riporta le infuriate dichiarazioni dell’Assessore Vesco che lamenta che “una sua lettera alle FS era stata ignorata” e “nessuno lo ha avvertito dei tagli”. Poi se la prende con l’alta velocità che assorbe tutte le risorse disponibili, minacciando infine la possibilità di restituire la delega per la gestione dei trasporti (cioè le dimissioni da assessore). Queste ultime le aveva già minacciate il suo predecessore, Luigi Merlo passato poi a migliore e più remunerato incarico…
Tu solo, caro Luigi, puoi aiutarci a far capire a chi ha responsabilità istituzionali che è VIETATO CASCARE DALLE NUVOLE!
Morale di questa ennesima triste vicenda sulle informazioni mancate: il nostro Comitato ha recentemente incontrato la responsabile vendita e assistenza della Divisione Passeggeri di Trenitalia ponendo (speriamo) le basi di un tavolo di confronto PREVENTIVO sugli orari e sull’offerta commerciale di Trenitalia in Liguria. Lo ripetiamo fino alla nausea: “NON MOLLEREMO LA PRESA”.
Devi placare l’ira dell’assessore ai trasporti della Regione Liguria.
Al cambio di orario si ripete la solita manfrina: sempre meno collegamenti tra Genova e il resto del mondo e il tutto piove sui competenti organi regionali come un meteorite. La Repubblica di oggi 10 dicembre riporta le infuriate dichiarazioni dell’Assessore Vesco che lamenta che “una sua lettera alle FS era stata ignorata” e “nessuno lo ha avvertito dei tagli”. Poi se la prende con l’alta velocità che assorbe tutte le risorse disponibili, minacciando infine la possibilità di restituire la delega per la gestione dei trasporti (cioè le dimissioni da assessore). Queste ultime le aveva già minacciate il suo predecessore, Luigi Merlo passato poi a migliore e più remunerato incarico…
Tu solo, caro Luigi, puoi aiutarci a far capire a chi ha responsabilità istituzionali che è VIETATO CASCARE DALLE NUVOLE!
Morale di questa ennesima triste vicenda sulle informazioni mancate: il nostro Comitato ha recentemente incontrato la responsabile vendita e assistenza della Divisione Passeggeri di Trenitalia ponendo (speriamo) le basi di un tavolo di confronto PREVENTIVO sugli orari e sull’offerta commerciale di Trenitalia in Liguria. Lo ripetiamo fino alla nausea: “NON MOLLEREMO LA PRESA”.
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